La ristrutturazione di un pub si basa un concetto fondamentale: è forse il locale con l’identità più forte di tutti. Entra in un irish pub a Milano o a Firenze e sai esattamente dove sei — prima ancora di guardare il menu, prima ancora di ordinare. Quella riconoscibilità istantanea non è casuale: è il risultato di decenni di codici stilistici sedimentati, di materiali, colori e atmosfere che il pubblico ha interiorizzato e si aspetta.

Hai un progetto in mente?

Se stai valutando una ristrutturazione o un progetto di interior design, possiamo analizzare il tuo spazio e capire insieme le soluzioni progettuali più adatte.

Eppure la ristrutturazione di un pub è uno degli interventi progettuali più complessi da gestire bene — proprio perché quella riconoscibilità ha un doppio taglio. Da un lato è un vantaggio: il cliente sa cosa aspettarsi e non ha bisogno di essere educato. Dall’altro è un vincolo: ogni scelta che tradisce i codici del format rischia di creare una dissonanza che il cliente percepisce immediatamente, anche senza saperla articolare. Il progetto deve muoversi dentro quei codici con competenza — rispettandoli dove sono essenziali, innovandoli dove è possibile. Questo intervento si inserisce nel quadro della ristrutturazione di locali commerciali nel settore della ristorazione, ma con dinamiche progettuali e stilistiche del tutto proprie.

Quattro Tipologie, Quattro Progetti Diversi

Prima di parlare di cantiere, permessi o budget, la domanda fondamentale è una sola: che tipo di pub vuoi essere? Non è una domanda retorica — è la domanda da cui dipende ogni scelta progettuale successiva, dai materiali alla luce, dal bancone all’impianto audio.

Il pub inglese — eleganza sobria, legno scuro, tradizione

È il formato originario, quello che ha definito il concetto di pub come luogo di socialità popolare. Lo stile inglese è caratterizzato da mobili in legno scuro, boiserie alle pareti, sgabelli imbottiti, tappezzerie con stampe a tema, tendaggi alle finestre in stile vittoriano. L’atmosfera è quella di un salotto privato aperto al pubblico — raccolta, intima, senza pretese eccessive ma con una cura nei dettagli che comunica rispetto per il cliente.

Il bancone è il cuore di tutto — lungo, massiccio, in legno trattato o rovere scuro, con le spine della birra ben visibili e accessibili. La luce è soffusa, mai uniforme: applique alle pareti, lampadari bassi sui tavoli, qualche punto luce sul bancone. Le sedute combinano sgabelli alti al banco e divanetti bassi nelle zone salotto, per diverse modalità di fruizione dello spazio. Funziona per una proposta di birra principalmente inglese o belga — ales, stout, porter — e per una cucina semplice e sostanziosa.

Irlanda patria della Birra

Il pub irlandese — calore, verde, legno invecchiato

Ha radici diverse dall’inglese — più colorato, più rumoroso, più fisicamente accogliente. Il pub irlandese ha uno stile solitamente più colorato e luminoso, con legno invecchiato e soluzioni vintage che creano un gioco di contrasti fatto di decori, pitture, tocchi insoliti — semplice, retrò, audace, come le birre irlandesi.

Il verde è il colore dominante — sulle pareti, negli infissi, nei tessuti — ma non è il verde uniforme di una pittura moderna: è il verde con variazioni, sfumature, patine che raccontano il tempo. Le pedane rialzate che separano le zone, i tavoli rotondi in legno, le vetrate interne decorate, le foto e i cimeli appesi alle pareti: sono tutti elementi codificati che il pubblico riconosce e si aspetta. Funziona per una proposta centrata sulla birra irlandese — Guinness, Kilkenny, Murphy’s — e per serate con musica live, che in un irish pub sono quasi una necessità.

ristrutturazione pub interni

Il pub “artigianale”

La craft beer house — birra artigianale, industrial caldo, trasparenza

È il formato più giovane tra i quattro e quello che ha avuto la crescita più rapida negli ultimi anni. Non ha un’origine geografica precisa — nasce dalla cultura americana della craft beer e si è ibridato con elementi dello stile industrial europeo. Banconi in cemento o acciaio, pareti in mattoni a vista, tubature a vista, illuminazione di design con temperature molto calde, lavagne con i tap list scritti a mano o su display digitali. La trasparenza è un valore fondante: il cliente deve vedere le spine, capire cosa c’è alla spina, sentirsi parte di un processo — non semplicemente servito.

La carta delle birre è il vero menu — e lo spazio deve valorizzarla. Le linee di spillatura sono un elemento architettonico, non solo tecnico: la posizione delle spine, la visibilità del muro di rubinetti, l’illuminazione dedicata al banco determinano l’impatto visivo dell’intera proposta. Questo formato si adatta bene ai birrifici che aprono uno spazio di somministrazione diretto — il cosiddetto taproom — ma anche ai pub indipendenti che vogliono posizionarsi sulla qualità e sulla selezione.

ristrutturazione pub craft beer house

Il tocco moderno nella ristrutturazione di un Pub

Il pub moderno — contaminazioni, eclettismo, identità propria

È il formato più libero e quello che offre le maggiori opportunità progettuali — e i maggiori rischi. Nasce dalla contaminazione tra i formati precedenti e gli stili contemporanei del food & beverage: un pub che ha elementi dell’irish ma con un bancone in marmo, o che richiama l’industrial ma con tessuti caldi e luci basse. Che si tratti di un pub in stile industriale, di una birreria artigianale o di un locale ispirato alle tradizioni anglosassoni, ogni spazio dedicato alla birra e alla socialità deve comunicare autenticità, accoglienza e personalità.

Il rischio del pub moderno è l’incoerenza — quando le contaminazioni non sono guidate da una visione progettuale precisa producono spazi ibridi che non appartengono a nessun mondo. Quando funziona, invece, è il formato che produce i locali più memorabili — quelli che hanno un’identità che non si trova da nessun’altra parte.

Il format di un pub non si sceglie dopo aver trovato il locale — si sceglie prima, in base alla birra che si vuole servire, al pubblico che si vuole attirare e alla storia che si vuole raccontare. Il progetto viene dopo, e traduce quella scelta in spazio.

Il Bancone della Birra: progetto Tecnico e Scenografico Insieme

In qualsiasi tipologia di pub, il bancone è l’elemento progettuale più importante — e anche quello tecnicamente più complesso. Non è solo un piano di lavoro: è l’infrastruttura intorno a cui si organizza tutta l’attività di servizio, e deve essere progettato con la stessa attenzione che si riserva a una linea di produzione.

La progettazione di uno spillatore centrale e visibile può diventare un punto focale del locale, ma richiede una pianificazione impiantistica precisa: il percorso delle linee di birra, la refrigerazione, la pressione del gas, la posizione dei rubinetti rispetto al banco e alla zona cliente sono tutti elementi che vanno definiti prima che venga tirata qualsiasi parete. Lacasettacraftbeercrew

Un impianto di spillatura progettato male produce birra di qualità inferiore — temperature instabili, schiuma eccessiva, perdite di gas. E un impianto di spillatura bello ma mal posizionato rallenta il servizio durante i picchi, crea ingorghi al banco e innervosisce sia il personale che i clienti. Le due dimensioni — tecnica e scenografica — devono essere risolte insieme, non separatamente.

ristrutturazione pub bancone

Il Contributo del Fornitore di Birra: una Risorsa da Conoscere per la ristrutturazione di un pub

Uno degli aspetti meno discussi ma molto concreti nell’apertura o ristrutturazione di un pub riguarda il ruolo che i fornitori di birra possono giocare nel finanziamento del progetto.

Le aziende produttrici e distributrici di birra usano la leva finanziaria per conquistare clienti — offrendo attrezzature in comodato d’uso, impianti di spillatura, frighi e in alcuni casi veri e propri finanziamenti per la ristrutturazione, valutando la richiesta esattamente come farebbe una banca: con analisi del rischio, verifica della centrale rischi e valutazione del potenziale del locale. Aprire Un Bar

Il meccanismo più comune è quello del comodato d’uso degli impianti: il fornitore installa le spine, i frigoriferi e le attrezzature di spillatura gratuitamente — o a costo ridotto — in cambio di un impegno di acquisto esclusivo del suo prodotto per un periodo definito. Questo può alleggerire significativamente la voce attrezzature nel budget iniziale.

Le grandi aziende birrarie — sia nazionali che internazionali — spesso estendono questo supporto anche a elementi di arredo brandizzati: sedie, tavoli, ombrelloni da dehors, specchi e insegne. In alcuni casi i produttori di birra artigianale, specie quelli regionali con una rete di distribuzione consolidata, sono disponibili a forme di partnership che includono un contributo diretto alla ristrutturazione del locale in cambio di visibilità esclusiva o privilegiata.

Vale la pena esplorare questa possibilità nelle prime fasi del progetto — non alla fine, quando il budget è già definito. Un accordo con il giusto fornitore può coprire una parte non trascurabile dell’investimento, a patto di negoziare le condizioni con chiarezza e di inserirle in un contratto che tuteli entrambe le parti. Noi lo consideriamo parte del percorso progettuale e possiamo supportarti in questa valutazione fin dal primo incontro.

Acustica e Musica: il Problema più Frequente

Il pub è il locale in cui i problemi acustici si manifestano più spesso — e con conseguenze più immediate. Un pub rumoroso non è un pub animato: è un pub dove la conversazione è impossibile, dove il personale deve urlare per prendere gli ordini, dove i clienti se ne vanno dopo una birra invece di restare per tre.

Il rumore in un pub nasce da tre fonti principali: la conversazione dei clienti, la musica di sottofondo o dal vivo, e il rumore del bancone — ghiaccio, bicchieri, attrezzature. Le superfici dure — legno, pietra, metallo — riflettono tutte e tre amplificando il problema. La soluzione non è rinunciare ai materiali tradizionali del pub, ma bilanciarli con elementi fonoassorbenti integrati nel progetto: soffitti in tessuto teso, pannelli acustici rivestiti nello stesso materiale delle sedute, tende pesanti che separano le zone.

Se il pub prevede musica dal vivo — cosa quasi obbligatoria per un irish pub — la valutazione di impatto acustico è quasi sempre richiesta dal comune, e va commissionata durante la fase progettuale. Scoprirla dopo che i muri sono chiusi significa nel migliore dei casi modificare i materiali, nel peggiore rifare parti del progetto.

Normative e Permessi

La ristrutturazione di un pub segue lo stesso iter degli altri locali di somministrazione, con alcune specificità legate agli orari serali e all’eventuale musica.

AutorizzazioneEnteNote specifiche per il pub
SCIA al SUAPComuneSpecificare attività serale e presenza di musica
Licenza somministrazione alcoliciComune / QuesturaObbligatoria — requisiti soggettivi del titolare
Valutazione impatto acusticoComune / ARPAQuasi sempre richiesta se c’è musica live o diffusa
Autorizzazione orari notturniComune / QuesturaVaria molto da comune a comune — verificare prima
Titolo edilizioUfficio TecnicoSCIA o PdC in base all’entità dei lavori
Prevenzione incendi (CPI)Vigili del FuocoObbligatorio sopra soglie di superficie o affollamento
Dichiarazioni conformità impiantiTecnico abilitatoObbligatorie per impianti gas, elettrico, spillatura

La pagina dei nostri servizi descrive come gestiamo ogni passaggio burocratico in parallelo al progetto — così il cantiere non si ferma in attesa di autorizzazioni.

Quanto Costa la Ristrutturazione di un Pub

InterventoDurata cantiereInvestimento orientativo
Restyling (luce, colori, bancone, arredi)3-5 settimane30.000–70.000 €
Ristrutturazione parziale con nuovo impianto birra5-8 settimane65.000–130.000 €
Ristrutturazione completa con acustica e musica live10-16 settimane120.000–250.000 €

La voce che più spesso viene sottostimata è quella dell’impianto di spillatura professionale — che in un pub con dieci o più tap, con linee lunghe e sistema di refrigerazione dedicato, può valere tra i 15.000 e i 40.000 euro. Va considerata fin dall’inizio, sapendo che parte di questa spesa può essere coperta dall’accordo con il fornitore di birra.

Hai già in mente che tipo di pub vuoi fare? Quella risposta ci basta per cominciare a ragionare sul progetto insieme — sul format, sullo stile, sugli impianti e sulle possibilità di finanziamento. Il resto lo costruiamo da lì.

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