La progettazione di Interni di un Trilocale: come organizzare 65–90 mq tra spazi condivisi e spazi privati
La progettazione di interni di un trilocale è, nella nostra esperienza, la tipologia più richiesta tra chi si rivolge a uno studio di interior design per la prima casa. Non è un caso: il trilocale è lo spazio che più spesso accompagna un cambiamento di vita — una famiglia che cresce, una coppia che convive, un acquisto pensato per restarci a lungo. Proprio per questo, le aspettative su come deve funzionare sono più alte e più articolate rispetto a un bilocale.
Hai un progetto in mente?
Se stai valutando una ristrutturazione o un progetto di interior design, possiamo analizzare il tuo spazio e capire insieme le soluzioni progettuali più adatte.
Abbiamo seguito numerosi progetti di trilocali a Firenze, Prato e Pistoia, e non solo, e la richiesta che torna più spesso è sempre la stessa: trovare un equilibrio tra spazi che si condividono — soggiorno, cucina, a volte uno studio — e spazi che restano privati, come la camera da letto o, quando presente, una seconda stanza destinata a un figlio o a uno studio personale.
Cos’è un trilocale e perché richiede un approccio diverso dal bilocale
Un trilocale è composto da tre vani principali, solitamente soggiorno, cucina (separata o a vista) e una o due camere da letto, oltre a bagno e disimpegni. Le metrature tipiche vanno dai 65 ai 90 mq, anche se in centro a Firenze e Pistoia si trovano spesso trilocali storici che superano questa soglia, con planimetrie irregolari ereditate da frazionamenti di appartamenti più grandi.
La differenza sostanziale rispetto al bilocale non è solo di metratura, ma di complessità distributiva. In un trilocale entra in gioco la gestione di più funzioni contemporaneamente: zona giorno, zona notte, spesso una seconda camera che deve restare flessibile nel tempo — cameretta oggi, studio domani, stanza per gli ospiti dopodomani.
Un trilocale ben progettato non è solo più grande di un bilocale. È uno spazio che deve saper cambiare insieme a chi lo abita, senza richiedere una nuova ristrutturazione ogni volta che cambia qualcosa nella vita di chi ci vive.

Le sfide nella progettazione di interni tipiche di un trilocale a Firenze, Prato e Pistoia
Anche per il trilocale, il contesto edilizio toscano porta con sé caratteristiche specifiche. Nei palazzi storici del centro di Firenze e Pistoia, i trilocali nascono spesso da accorpamenti o frazionamenti di appartamenti più grandi avvenuti nel corso del Novecento — questo genera planimetrie poco lineari, con stanze comunicanti in modo poco funzionale o corridoi che sottraggono spazio prezioso. A Prato, dove prevale l’edilizia residenziale del dopoguerra, i trilocali sono generalmente più regolari ma richiedono quasi sempre un intervento sugli impianti, spesso non più a norma.
Le criticità più comuni che affrontiamo nella progettazione di un trilocale sono:
- Cucina chiusa, spesso piccola, che limita la possibilità di un soggiorno realmente vivibile e luminoso
- Seconda camera troppo piccola per essere davvero funzionale, sia come cameretta che come studio
- Disimpegni e corridoi che occupano metri quadrati senza restituire valore d’uso (Leggi anche l’approfondimento su come usare le luci led integrate, per esaltare soprattutto questi ambienti)
- Un solo bagno per più persone, situazione comune nei trilocali più datati, da affrontare con soluzioni di layout intelligenti
- Impianti elettrici e idraulici da adeguare, specialmente nei trilocali di costruzione anteriore agli anni ’90
Prima di intervenire su questi aspetti, soprattutto se si prevedono modifiche alla distribuzione interna, è necessario verificare quali titoli abilitativi sono richiesti — un passaggio descritto nel dettaglio nella nostra guida alle pratiche edilizie per la ristrutturazione di un appartamento. Per i palazzi storici, può essere utile anche consultare le indicazioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente per il territorio, reperibili sul sito del Ministero della Cultura.
Come si progetta un trilocale: il metodo che usiamo
Anche nel trilocale, il punto di partenza non è l’arredamento ma l’analisi di chi abiterà lo spazio. Le configurazioni familiari più frequenti — coppia con un figlio, coppia che lavora da casa, famiglia con due figli piccoli, persona che ospita spesso — generano esigenze progettuali molto diverse tra loro, e ciascuna richiede un bilanciamento specifico tra zone condivise e zone private.


| Profilo abitativo | Priorità progettuali | Soluzioni tipiche |
|---|---|---|
| Coppia con un figlio | Cameretta flessibile, zona giorno ampia | Open space cucina-soggiorno, seconda camera modulare |
| Famiglia con due figli | Massimizzare i mq notte, bagno funzionale | Letti a soppalco, doppio lavabo, armadi a tutta parete |
| Coppia + smart working | Zona studio indipendente | Seconda camera trasformata in studio insonorizzato |
| Persona che ospita spesso | Flessibilità della seconda stanza | Divano letto integrato, mobili trasformabili |
Dopo questa fase di analisi si procede con il rilievo dello stato di fatto, la valutazione delle possibilità di intervento sulla distribuzione (spostamento o abbattimento di tramezze, se la struttura lo consente), la progettazione degli impianti e infine la scelta di materiali e arredi coerenti con lo stile e il budget definiti insieme al cliente.
L’equilibrio tra spazi condivisi e spazi privati
Il vero tema progettuale del trilocale è proprio questo equilibrio. Una zona giorno generosa, che funzioni bene per la vita quotidiana e per ricevere ospiti, non deve sottrarre troppo spazio alle camere — che devono restare ambienti di qualità, non semplici “stanze di servizio” per dormire.
Una soluzione che adottiamo spesso, soprattutto nei trilocali con soggiorno ampio ma camere compresse, è quella di rivedere la distribuzione complessiva piuttosto che limitarsi a un restyling estetico. Molto spesso al fine di ricavare una stanza in più.
Spostare anche di pochi centimetri una parete, o ripensare la posizione del bagno, può restituire metri quadrati preziosi alla zona notte senza intaccare la vivibilità della zona giorno. Trovi esempi concreti di questo approccio nella guida alle idee particolari per la ristrutturazione di un appartamento.
Nel trilocale lo spazio non manca quasi mai davvero. Manca, più spesso, un progetto che lo distribuisca secondo le priorità reali di chi lo abita.
Alcune soluzioni progettuali che torniamo a utilizzare spesso nei trilocali a Firenze, Prato e Pistoia:
- Cucina a vista o semi-aperta: anche senza eliminare completamente la parete, un passaggio o un’apertura parziale può trasformare la percezione della zona giorno
- Seconda camera modulare: progettata fin dall’inizio per cambiare destinazione nel tempo, con impianti predisposti per entrambi gli usi
- Bagno con doppia zona: separare lavabo da doccia/vasco con una parete divisoria permette l’uso contemporaneo da parte di più persone, utile nei trilocali con un solo bagno
- Cabine armadio ricavate da nicchie o disimpegni: spazi spesso sottoutilizzati che possono diventare archiviazione efficiente senza ridurre le stanze principali

Quanto costa la progettazione di interni di un trilocale
I costi variano in base alla metratura, alla complessità distributiva e al livello di finitura. Per un trilocale in area fiorentina, pratese o pistoiese, gli ordini di grandezza indicativi sono i seguenti — coerenti con quanto descritto nella nostra guida ai costi di ristrutturazione di un appartamento.
| Tipo di intervento | Range indicativo (solo lavori, senza progetto) | Note |
|---|---|---|
| Restyling estetico (pittura, pavimenti, bagno) | 12.000 – 17.000 € | Nessuna modifica strutturale o impiantistica |
| Ristrutturazione parziale (cucina + bagno + impianti) | 18.000 – 29.000 € | Impianti parzialmente rifatti |
| Ristrutturazione completa | 30.000 – 55.000 € | Tutto rifatto, possibili modifiche distributive |
| Ristrutturazione con modifiche strutturali | Da 50.000 € in su | Abbattimento tramezze, ridistribuzione bagni, ampliamenti |
A questi importi si aggiunge il costo della progettazione, variabile in base al livello di servizio scelto. Anche nel trilocale, un progetto strutturato fin dall’inizio riduce il rischio di errori distributivi difficili da correggere in seguito. (Uno degli aspetti più approfonditi nella nostra guida agli errori da evitare in una ristrutturazione.) Per conoscere il nostro metodo di lavoro nel dettaglio, la pagina di riferimento è quella dei servizi dello studio.
Trilocale a Firenze: dinamiche e contesti
A Firenze, il trilocale è la tipologia più richiesta dalle famiglie che cercano casa nelle zone semicentrali — Gavinana, Coverciano, Novoli, Isolotto — oltre che, con planimetrie più articolate, nei palazzi del centro storico. In quest’ultimo caso, i vincoli architettonici richiedono particolare attenzione fin dalla fase di rilievo: prima di procedere con qualunque ipotesi progettuale è utile verificare la situazione catastale e urbanistica dell’immobile attraverso gli strumenti messi a disposizione dal Comune di Firenze.
Un caso ricorrente nella nostra esperienza è quello della famiglia che acquista un trilocale pensando già alla crescita di un figlio. In questi progetti lavoriamo fin dall’inizio su una seconda camera concepita per accompagnare diverse fasi della vita familiare, evitando interventi costosi e ripetuti nel tempo.
Trilocale a Prato e Pistoia: opportunità specifiche
A Prato e Pistoia, i trilocali offrono generalmente metrature più generose rispetto al centro di Firenze. A fronte di un costo al metro quadro più accessibile. Questo consente, in molti casi, di destinare una quota maggiore del budget complessivo alla qualità del progetto e delle finiture, piuttosto che all’acquisto dell’immobile stesso.
A Prato il nostro studio ha seguito diversi trilocali in contesti residenziali del dopoguerra, dove il lavoro principale riguarda l’adeguamento impiantistico e una ridistribuzione degli spazi. Pensata per la vita contemporanea. A Pistoia, accanto a questi casi, si aggiungono i trilocali ricavati in edifici storici del centro. Che condividono le stesse opportunità — e gli stessi vincoli — già descritti per Firenze.
Per approfondire esempi concreti di progetti realizzati in queste due città, le pagine dedicate sono quelle relative ad un appartamento di Firenze, (dove ci siamo sbizzarriti anche a livello creativo!). Oppure un particolare frazionamento eseguito a Prato.


Se stai valutando la progettazione di interni per il tuo trilocale a Firenze, Prato, Pistoia o nei comuni limitrofi, il modo migliore per iniziare è raccontarci come vivi — o come vorresti vivere — il tuo spazio. Una prima consulenza serve proprio a capire insieme cosa è davvero possibile fare, prima di qualsiasi impegno.
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